Interpreti
Manla Kyab, Tsondrey, Lumo Tso
Immagini
Sonthar Gyal
Costumi
Sonthar Gyal
Decorazioni
Tian Zhuang Zhuang, Pierre Rissient
Scenario
Pema Tseden
Suono
Dukrar Tserang
Montaggio
Chen Hai Ling, Benjamin Illos, Zhou Xing
Produzione
Beijing-Himalaya Audio & Visual Culture Communication Co., Ltd.
4 West Tucheng Lu, Huang-ting-zi Building
7, Suite
905
tel: Beijing
fax: China
Sinossi
:
Il film
Attraverso gli altipiani del Tibet, nella monotonia di un paesaggio che appare ben lontano da quell’Himalaya pittoresca che sognano gli occidentali, un regista va alla ricerca di un attore e un’attrice che possano interpretare la principessa Mande Zangmo e il principe Drime Kunden, i due personaggi centrali di una delle otto opere popolari tibetane riunite sotto il nome di Ache Lhamo. Accompagnato da un autista, una guida e un amico che riprende i diversi incontri, il regista trova rapidamente la candidata ideale per incarnare la principessa. La donna, col viso ostinatamente velato, accetta di partecipare al progetto a condizione che la parte del principe venga assegnata al suo ex compagno, che già aveva interpretato il ruolo al suo fianco in passato. Ed ecco che il gruppo riparte, in cerca di quest’uomo. Strada facendo, il regista compie strane audizioni, scovando vari potenziali interpreti, come un Charlie Chaplin tibetano o un giovane monaco che recita l’alfabeto in inglese. Ciascuno di questi incontri svela un aspetto della storia di Drime Kunden: questo principe indiano, che nella cultura buddista è simbolo di compassione, non esitò a cedere tutti i suoi averi, compresi moglie, figli e persino i suoi stessi occhi. Ma The Search è prima di tutto un film sull’amore. L’eroina troverà il «suo» principe? Si scoprirà infine il viso? Attraverso il tentativo di un regista che cerca di far rivivere un’opera tradizionale, Pema Tseden indaga le sue stesse radici e lo stato attuale della cultura tibetana. Sotto un’apparenza documentaria, questo lungometraggio di finzione, girato con attori non professionisti e recitato nella lingua locale, diviene una ricerca spirituale su dei fondamenti identitari ormai fragili. Con la mise en abyme del suo personaggio principale, ovvero un regista che insegue la materia necessaria alla realizzazione del suo prossimo film, Tseden propone anche una riflessione sulla pratica della sua arte.